Il ruolo dell’investigatore privato nella tutela del minore

Ottobre 29, 2019

Il Ruolo dell’investigatore privato nella tutela del minore

 

La maggior parte delle persone ritiene, ancora oggi, che l’investigatore privato si occupi meramente di infedeltà coniugali.

Abbiamo già parlato anche nel corso del precedente articolo di quanto i media non abbiano fatto altro che offrire una spettacolarizzazione fuorviante di questa professione. Ma del resto intrighi e tradimenti hanno sempre fatto audience e gli indici di ascolti di serie e programmi televisivi che narrano le vicende delle vite private di persone “comuni” e non ne sono la prova. Se poi aggiungiamo lo 007 di turno che ha usato chissà quale stratagemma per catturare con un enorme obiettivo quel bacio furtivo, il gioco è fatto.

Questo articolo vuole portare all’attenzione quel ramo, per certi versi, più importante delle indagini investigative, che si occupa della tutela del minore che purtroppo fa meno spettacolo e del quale, quindi, si parla meno.

Fare il genitore, oggi, appare sempre più complicato. La differenza generazionale è sempre più marcata. Nell’era della digitalizzazione, i bambini e i giovani crescono tra computer, videogiochi, social network.

Spesso i rischi maggiori li corrono proprio stando in casa; episodi di cyberbullismo o di “addescamenti” sui social, ad esempio, sono sempre più frequenti.

Da temere, allo stesso modo, poi vi sono quelle situazioni che, dopo essere state “vissute” nei videogiochi, vengono riprodotte nella vita reale. La violenza tra gli adolescenti sta crescendo esponenzialmente.

 

 

Se, l’era digitale, da un lato offre e ha offerto, rispetto al passato, molti vantaggi e comodità, dall’altro è stata in grado anche di amplificare quelli che sono da sempre problemi della società; si pensi, ad esempio, all’abuso di sostanze come alcol o droga e alla facilità con la quale è possibile reperirli.

I giovani di oggi, inoltre, possono avere tutto e il risultato a volte può essere l’episodio di violenza giustificato per scacciare la noia.

I genitori spesso sono all’oscuro dei comportamenti dei figli e un’indagine investigativa potrebbe evitare che le cose peggiorino ulteriormente.

L’investigatore privato, infatti, è autorizzato “a scoprire e documentare il comportamento del giovane, anche per fatti che possono essere illustrati in sede giudiziaria”.

Mancato rispetto degli obblighi scolastici, frequentazioni sbagliate, consumo di alcol e droga, bullismo e cyberbullismo; questi sono alcuni dei casi in cui i genitori di un minore possono rivolgersi ad un investigatore privato per monitorare i comportamenti del figlio.

 

Quindi, al fine di tutelare il minore, dove non arriva il genitore potrebbe farlo il professionista.

L’investigatore privato nei casi di separazione

L’agenzia investigativa può essere di aiuto anche nei casi di separazione e divorzio ove vi sia da prendere una decisione in merito all’affidamento del minore. Il genitore non affidatario, ad esempio, potrebbe ritenere l’altro non idoneo a tutelare l’interesse del figlio e un’indagine investigativa potrebbe consentirgli di ribaltare la sentenza del tribunale.

Inoltre, una volta ottenuto l’affidamento, spesso capita che il genitore non affidatario fatichi a riconoscere di dover continuare a mantenere economicamente il figlio.

L’ex coniuge potrebbe anche iniziare a lavorare in nero per venire meno a tali obblighi.

A tal proposito, il giudice può decidere di disporre delle indagini di un investigatore privato al fine di verificare le reali condizioni economiche degli ex coniugi in fase di calcolo dell’assegno di mantenimento a favore dei figli. Questo è quanto è emerso dall’ordinanza n. 21178/2018 della Corte di Cassazione.

È servito a poco il ricorso del padre dopo che gli avvocati della ex moglie avevano presentato in appello una relazione investigativa dalla quale emergeva il reale tenore di vita dell’uomo grazie ad un reddito mensile superiore a quanto dichiarato.

Si ricorda che l’assegno di mantenimento ai figli è sempre dovuto, anche se non vi è uno stato di bisogno.

Continuare a mantenere economicamente il proprio figlio è un dovere al quale in nessun caso il genitore non affidatario può venir meno.

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